Diga California

Diga California, fatti rientrare 200 mila abitanti evacuati ma attenzione è alta

Diga California: sono stati fatti rientrare i 200 mila abitanti evacuati, ma dovranno essere pronti a fuggire di nuovo

Il livello del lago di Oroville è diminuito, e con esso, ovviamente, anche il pericolo relativo alle quasi 200 mila persone che abitano nelle zone del lago e che, nella giornata di lunedì scorso, erano state invitate ad abbandonare le loro case a causa dello stato di emergenza provocato dall’innalzamento delle acque del lago in seguito alle forti e continue piogge.

La situazione degli ultimi giorni è stata preoccupante, non solo per il rischio legato all’imminente possibile disastro che avrebbe provocato una seconda rottura della diga – la più alta in assoluto, con i suoi 238 metri – ma anche per le piogge che hanno continuato, anche nei giorni scorsi, ad imperversare sulle zone colpite dai disastri. La diga più alta degli Stati Uniti è stata in procinto di esplodere, a causa della rottura di un foro, dal quale l’acqua ha iniziato a fuoriuscire in maniera quasi incontrollabile: e proprio per evitare il rischio di una violenta inondazione che avrebbe potuto provocare morti e disastri, le autorità della California avevano emanato lo stato di allerta ed evacuato le 188 mila persone, abitanti delle zone vicine al lago.

Oggi l’allarme sembra essere rientrato, e gli abitanti sono stati fatti rientrare nelle loro case. Ma non senza altri rischi: la situazione, infatti, potrebbe nuovamente e velocemente cambiare di nuovo, motivo per cui la polizia ha revocato lo stato di allarme ma ha ammesso che ancora lo stato di allerta è elevato, e che gli abitanti delle zone precedentemente evacuate dovranno tenersi nuovamente pronti a fuggire, in qualunque momento. Non è ancora finito, quindi, l’incubo per ben 200 mila persone.

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