Sedazione palliativa, decisione Dino Bettamin fa discutere

Sedazione palliativa

Sedazione palliativa: la scelta di addormentarsi per sempre di un malato di Sla è la scelta di molti pazienti senza speranza

La decisione di Dino Bettamin, un malato di Sla – che ha scelto di addormentarsi per sempre attraverso la sedazione palliativa – è una scelta che inevitabilmente fa pensare alle tante discusse decisioni di chi vorrebbe che venisse praticata l’eutanasia quando ormai “non c’è più nulla da fare”. Decisioni che non fanno che rimandare all’incapacità dell’uomo di trovare il giusto compromesso tra il libero arbitrio – la possibilità di decidere cosa fare della propria esistenza, quando questa esistenza non ha più senso di esserci – e le leggi morali e religiose, che invece vogliono che sia Dio, o un ente superiore, a scegliere quale sia il momento giusto per andarsene.

Dino Bettamin, stanco di combattere contro una patologia che non gli offre nessuna scelta, può rappresentare ognuno di quei pazienti, un malato su dieci che, secondo le ultime indagini, vorrebbero adottare la stessa pratica per mettere un punto sulle loro sofferenze. Non è propriamente chiamata eutanasia, quella scelta da Bettamin, ma una sedazione palliativa profonda: un modo per aiutare una persona malata e senza alcuna speranza, a soffrire di meno, per avvicinarsi alla morte senza attraversare quei dolori fisici che spesso martorizzano il corpo di chi è condannato a morire.

La giustizia consente oggi di effettuare questa scelta quando ormai la patologia non ha alcuna speranza di guarigione, e quando i sintomi sono diventati inaccettabili ed intrattabili. Non si può definire questa scelta eutanasia, perché, a differenza di quest’ultima, la sedazione palliativa profonda non è una morte provocata direttamente, ma rappresenta il metodo con cui si smette di alimentare artificialmente un paziente “senza speranza”. Una scelta sulla quale si chiede un approfondimento anche politico, affinché venga data a questi pazienti un’ultima possibilità, quella di decidere cosa fare della propria esistenza.

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