Carnevale anti terrorismo

Carnevale anti terrorismo: presidiate molte città d’Italia come Venezia

Carnevale anti terrorismo: la scelta di presidiare città d’Italia ad alta frequenza turisti nei giorni dedicati alla festa più goliardica dell’anno

Regna sovrana la paura terrorismo, anche a Carnevale. O forse, soprattutto a Carnevale, che rappresenta uno dei momenti goliardici e ludici per eccellenza ma che purtroppo potrebbe rappresentare, per i terroristi ed anche per i cattivi intenzionati, un modo per agire indisturbati, magari con l’uso di maschere o di altri oggetti, all’insegna del terrorismo, di morte e distruzione. Così disegnato, questo potrebbe essere un quadro decisamente negativo, ma purtroppo la realtà degli ultimi tempi sta portando avanti una serie di paure dalle quali è bene non fuggire.

Ed il metodo più indicato, almeno negli ultimi tempi, è ancora oggi la prevenzione. Ed è proprio all’insegna della prevenzione che si agisce, all’interno delle città che in Italia usano festeggiare il Carnevale all’aperto, con carri allegorici e feste in maschera: ad Ivrea – la città dedicata alla battaglia delle “arance” durante il Carnevale – è stato predisposto il divieto al transito di camion nelle giornate dedicate ai festeggiamenti. A Venezia, invece, per le due domeniche del Carnevale – la giornata del 19 e quella del 26 febbraio – è stato invece previsto il rinforzo dei controlli, con la presenza di transenne e presidi delle forze dell’ordine, ma anche di tiratori scelti in piazza che vigilano sul divertimento e sulla sicurezza delle persone che decidono di trascorrere il Carnevale nella città.

Cinque le zone presidiate a Venezia: in particolare Santa Margherita, l’Arsenale, campo Biella Venna, Piazza San Marco, e molte altre zone saranno super controllate, per evitare problemi e soprattutto per prevenire disastri.

 

 

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