‘L’Eco di Umberto’, Gian Piero Alloisio omaggia Bindi con il teatro-canzone
Pubblicato da redazione
6 febbraio 2012 alle 12:28

Gian Piero Alloisio presenta un primo risultato dell’opera di recupero dello straordinario patrimonio artistico di uno dei compositori italiani di maggior successo internazionale: Umberto Bindi. Stasera alle 20.45, presso il Teatro Quirino di Roma, il pubblico potrà ascoltare, insieme ai suoi grandi successi, tanti inediti. Bindi, infatti, nonostante l’ostracismo delle case discografiche (che non gli facevano più pubblicare album), ha continuato a comporre e registrare le sue canzoni su un vecchio mangianastri a pile. Così, alla sua morte nel 2002, ha lasciato circa 300 brani inediti.
Alloisio, per anni collaboratore di Giorgio Gaber, Francesco Guccini ed Emanuele Luzzati, ha recuperato le registrazioni lasciate da Bindi e ora ci narra, in un avvincente percorso teatrale e musicale, la vita del primo cantautore italiano. ’L'eco di Umberto’ – questo il titolo dello spettacolo – racconta Bindi utilizzando i suoi inediti, pezzi notissimi come ‘Il mio mondo’, ‘Il nostro concerto’, ‘La musica è finita’ e ‘Arrivederci’, le sue stesse parole registrate e i suoi scritti.
Sarà l’occasione anche per presentare ‘Ogni vita è grande’, il nuovo album di Gian Piero Alloisio, che ha deciso di raccogliere in quest’opera non solo il meglio della sua produzione, ma anche le sue ultime avventure di teatro-canzone dai risvolti umani talvolta eccezionali. Fra queste, il recupero dei brani inediti di Umberto Bindi, che regala un nuovo sguardo e una nuova luce su una vicenda artistica tra le più emblematiche e toccanti della storia della musica.
