Napoli, a Palazzo de’ Liguoro ‘La Venere dei terremoti’

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Stasera alle ore 21, presso Palazzo de’ Liguoro a Napoli, andrà in scena ‘La Venere dei terremoti’ di Manlio Santanelli. La regia di Roberto Azzurro, che spiega: “Dopo anni di frequentazioni con il teatro e la narrativa di Manlio Santanelli, ho deciso di portare in scena ‘La Venere dei terremoti”, sfida davvero audace, trattandosi di un lungo racconto nato per la pagina scritta, la cui storia, sottotitolata ‘Il cimento amoroso di Luigino Impagliazzo e Fortuna Licenziati’, si svolge a Napoli, tra le impervie e suggestive strade di una città vivace e coinvolgente, così come suggestiva e allo stesso tempo coinvolgente è la scrittura che l’autore utilizza per questo racconto, che si snoda attraverso la parola che si fa senso e suono, e le immagini che avvolgono l’attore”.

Aggiunge Santanelli: “Ci sono innamorati felici (rari) e innamorati infelici (in soprannumero). Luigino, incolore geometra, appartiene – inutile dirlo – alla seconda categoria. Ma se è quello strabico del dio Eros a cogliere un bersaglio per un altro, va detto che anche il nostro infelice innamorato ha la sua parte di colpa. Anche i più sprovveduti in materia sanno che non è proficuo perdere la testa per la donna di un boss della malavita, per bella che sia (la donna, s’intende, e non la malavita). E dire di Fortunata che è bella significa non avere studiato i superlativi, la donna sunnominata essendo un concentrato di tutti i migliori attributi femminili dalla testa ai piedi: un doppio Dado Star dell’avvenenza muliebre, per farla breve. E a Luigino geometra non resta che consumarsi al pari di una candela che niente e nessuno riesce a spegnere. Finché Eros, mosso a pietà, non interviene facendo morire il boss in un regolamento di conti. Con la conseguenza che per Luigino l’inespugnabile fortezza dall’oggi al domani diventa espugnabile”.

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