Caso Marwa: adesso la decisione passerà al Consiglio di Stato in Francia

Caso Marwa

Caso Marwa, la bimba di 15 mesi attaccata alle macchine: medici chiedono spegnimento dei macchinari perché “non c’è più nulla da fare”; genitori si oppongono

Il caso di Dj Fabo – che è riuscito a realizzare il suo desiderio di mettere fine ad una vita che non era più in grado di dargli nulla di buono – ha risvegliato le coscienze da un torpore che sempre più spesso spinge le persone a voltarsi dall’altra parte, e a non guardare negli occhi la sofferenza di chi è costretto a sopravvivere, spegnendosi giorno dopo giorno.

Oggi parliamo del caso della piccola Marwa, una bimba di soli 15 mesi che ha già dovuto affrontare molte sofferenze, prima fra tutte la difficoltà di vivere una vita normale: attaccata alle macchine per poter sopravvivere, la bimba lotta letteralmente ogni giorno per la vita. Ma a quale prezzo? Il suo caso è finito nell’occhio del mirino per la tristezza e l’atrocità di ciò che rappresenta ma anche di tutto ciò che circonda questa bambina. Come, ad esempio, la lotta giudiziaria tra i medici che la seguono – che chiedono per il suo bene lo spegnimento delle macchine e quindi di lasciar andare “libera” la bimba – e i genitori che, invece, sono aggrappati all’ultima speranza e si oppongono alla decisione dei medici.

Adesso la palla è finita nelle mani del Consiglio di Stato in Francia: a Parigi, infatti, si deciderà cosa è più giusto per Marwa e se la sua vita – fino ad ora mantenuta tale solo grazie alle macchine in un ospedale di Marsiglia – debba continuare in questo modo oppure finire. Intanto, è stata aperta una petizione per salvare la bimba: la comunità, infatti, da ragione ai genitori, che non vogliono vedere spegnersi per sempre gli occhi della piccola.

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