Il Festival va in naftalina e già si pensa a un Morandi bis
Pubblicato da Massimo Giuliano
20 febbraio 2011 alle 19:00

Mandato in naftalina il 61esimo Festival di Sanremo, è tempo di bilanci, e qualcuno sta già pensando alla prossima edizione. Gli ascolti hanno retto anche nella serata finale: 12 milioni e 136mila spettatori di media, pari a uno share del 52,12%. Gianni Morandi non vuole saperne di un bis e indica il suo successore: Massimo Ranieri. “Potrebbe fare un bel Festival perché ha le mie stesse caratteristiche di conoscenza della musica e dell’ambiente – ha detto nell’ultima conferenza stampa all’Ariston – Proseguirebbe su questa scia del miglioramento della qualità delle canzoni in gara”.
Ieri sera Morandi e Ranieri sono stati protagonisti di una bella intervista-duetto dove si sono scambiati ricordi e canzoni. Tuttavia il direttore di Raiuno Mauro Mazza è sembrato molto deciso: “Ti romperemo ancora le scatole, Gianni. Senza di te non ci sarebbe stato questo Festival. Da domani cercheremo una forma di coinvolgimento per il prossimo anno. La continuità di una cosa buona passa per le persone che hanno incarnato questo sogno”. Morandi si schermisce e risponde: “Non sono un presentatore. Non sono neanche capace. Sono un cantante che ha voluto dare un contributo a costruire questo Sanremo”. Per il futuro, fondamentalmente, si vedrà.
Con la vittoria di Roberto Vecchioni, che ha messo d’accordo – per una volta – pubblico e critica, si può affermare con tranquillità che la canzone d’autore sia salita sul gradino più alto del podio; d’altronde Vecchioni aveva dichiarato che lo scopo della sua partecipazione a Sanremo era proprio quello di far sì che tale forma d’arte potesse andare oltre i suoi abituali confini di fruizione. “Non mi aspettavo questa vittoria – ha dichiarato il Professore – Si è respirata una bella aria in questi giorni. Gianni, un italiano sincero, è un esempio di come si ama la propria professione e il proprio Paese. Spero che qualcuno ora si tolga la maschera: molti diverbi penso siano macchinati apposta, anche gente avversa politicamente si stima. A volte i problemi sono gli uomini, non le parti”.
Emma, seconda classificata con i Modà, ha aggiunto: “Vecchioni ha portato il testo più moderno del Festival, con quelle parole così giuste e un modo di cantare alternativo. Quello più alternativo è stato lui. Se avesse preso il primo posto qualcun’altro mi avrebbe dato fastidio. Vorremmo arrivare secondi dietro a Vecchioni tutta la vita”. Maria De Filippi, intervenendo telefonicamente a ‘L’arena’, ha precisato alcune cose al riguardo di Emma: “Non ero contraria alla sua partecipazione a Sanremo, ma avevo paura che non riuscissero a vedere che dietro la tuta c’era una ragazza intelligente. Credo che i talent show siano un’occasione, ma che creino un vuoto dei talent scout nella discografia”.
Per Albano, terzo classificato, “Il Festival l’hanno vinto in due, Benigni e Vecchioni. Appena ho letto il testo di Vecchioni, l’ho chiamato per complimentarmi. Non immaginavo che la musica fosse altrettanto bella. La sua vittoria è meritatissima”. Il cantante di Cellino San Marco ha poi voluto dedicare il suo terzo posto “alle anime sensibili e attente, con la speranza che Amanda non faccia più un volo a metà”.
