Assegno universale come funziona: quali sono le proposte

Assegno universale come funziona

Assegno universale come funziona per lavoratori autonomi e incapienti: requisiti e funzionalità

Negli ultimi giorni si è molto parlato del nuovo sostegno economico che, stando alle ultime notizie, potrebbe essere dedicato ai lavoratori (anche autonomi) ed agli incapienti (ovvero coloro che percepiscono un reddito fino a 8mila euro, ovviamente non sufficiente a coprire tutte le spese necessarie della più semplice e banale quotidianità).

Questo assegno universale, che dovrebbe rendere più leggera e tendenzialmente più facile la vita di tutte quelle persone che hanno figli a carico, potrebbe, secondo le previsioni di Stefano Lepri, del Partito Democratico, alleggerire una situazione molto pesante per le famiglie italiane, tra le più colpite dai problemi economici e sociali degli ultimi periodi.

Ma in cosa dovrebbe consistere questo assegno per figli a carico? In sostanza, stando a quanto è emerso anche dalle informazioni degli ultimi giorni, esso dovrebbe rappresentare una sorta di parità ed equità economica per tutte quelle persone che attualmente sono colpite da povertà e condizioni sociali non proprio delle migliori. Dal punto di vista pratico, si sostengono le famiglie con figli per accompagnarle alla loro autonomia e indipendenza lavorative: fino ai primi 3 anni di vita, l’assegno dovrebbe essere pari a 200 euro al mese; dai 3 ai 18 anni 150 euro mensili, che diventano 100 per i figli fino ai 26 anni.

Ovviamente, il requisito principale per accedervi è non avere un Isee fino a 30mila euro per ottenere il massimo del sostegno, che tendenzialmente cala nelle fasce di reddito fino a 50mila euro.

 

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