Congedo mestruale: assentarsi tre giorni al mese senza decurtazione stipendio

Congedo mestruale

Congedo mestruale: una proposta presentata alla Camera qualche mese fa potrebbe essere di supporto alle donne che soffrono di problemi mestruali

Le donne che soffrono di dismenorrea – gravi dolori durante il ciclo mestruale – potrebbero avere un supporto importante dal punto di vista lavorativo ed economico.

Ciò che potrebbe venire in aiuto di queste donne si chiama congedo mestruale, ed è un’iniziativa lanciata, qualche anno fa, da un’impresa di Bristol: questa azienda consentiva alle donne di assentarsi dal lavoro durante il periodo del ciclo. Questo congedo potrebbe, molto presto, trasformarsi in realtà anche per le impiegate italiane: è quanto emerge da una recente proposta presentata alla Camera da quattro deputate del Partito Democratico, secondo cui le donne potrebbero assentarsi dal lavoro durante i tre giorni del mese più dolorosi, avvalendosi del congedo mestruale e senza prendersi alcun giorno di malattia.

In questo modo, le donne che soffrono di gravi disturbi – che chiaramente dovranno essere conclamati dal medico, ogni anno, il quale dovrà anche emettere un certificato – potranno evitare di andare al lavoro per tre giorni al mese. I giorni di assenza saranno, tra l’altro, retribuiti, e non ci sarà alcun tipo di decurtazione dello stipendio. Il certificato che attesta la patologia dovrà essere poi presentato ogni anno, entro il 30 gennaio, al datore di lavoro.

 

 

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