Verificare il punto di fusione di una sostanza

verificare punto di fusione

Nel lavoro quotidiano che si svolge all’interno di un laboratorio scientifico capita spesso di dover verificare il punto di fusione di una sostanza o di un composto. Spesso questo tipo di attività si svolge nei laboratori farmaceutici e chimici, in quanto individuare il punto di fusione consente di riconoscere con precisione una particolare sostanze.

Come si determina il punto di fusione

Per determinare il punto di fusione di una sostanza nella pratica la si scalda, monitorando il processo con un termometro. Per effettuare questo tipo di misurazione in ambito scientifico è necessario utilizzare particolari apparati, che sono in grado di misurare con precisione tale misurazione, controllando al temperatura e le pressione a cui è la sottoposta la sostanza da esaminare. A tale scopo si utilizzano i cosiddetti apparati per il punto di fusione, come quelli distribuiti dalla ditta Achelit.it.

In questo tipo di apparecchiature il processo si svolge in situazione controllata, senza bisogno di collegarle a computer o altri tipi di strumenti di controllo e di verifica. La temperatura raggiungibile all’interno di un apparato di questo genere va dalla temperatura ambiente fino a circa 400°C, in modo da poterlo utilizzare in tante diverse situazioni.

Per far passare la temperatura di una sostanza da 50°C fino a 350°C ci vogliono circa 10 minuti, con un’accuratezza di circa mezzo grado. L’apparto è in grado di effettuare dei campionamenti sulla sostanza, per verificarne in continuo la temperatura e lo stato fisico.

Strumenti più semplici

Non tutti i laboratori sono dotati di strumentazione ad elevata precisione, come gli apparati per il controllo della temperatura di fusione. Più spesso si hanno a disposizione macchinari più antiquati e più rudimentali.  Le differenze tra un macchinario digitale di nuova generazione e uno analogico di vecchia generazione sono evidenti.

Da un lato infatti si ha un’estrema precisione, con misurazioni che tengono conto del mezzo grado. Dall’altro lato invece le misurazioni non riescono ad avere una precisione maggiore del singolo grado centigrado. Inoltre i vecchi strumenti in genere non riescono a raggiungere temperature eccessivamente elevate, anche se alcuni possono riscaldare la sostanza fino a 350-360°C.

Il metodo ancora più rudimentale è  il cosiddetto modello di Antes, si tratta di una base con asta a cui si fissa, tramite un morsetto, il contenitore con la sostanza, che viene riscaldata alla fiamma. La precisione della temperatura è intorno ai 2°C, e il termometro va dagli 0°C fino a 360°C.

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