utilizzo dei coltelli

Il corretto utilizzo dei coltelli da cucina

Per l’uso quotidiano in cucina possono bastare 4-5 coltelli ma i veri chef o gli appassionati non possono fare a meno di una collezione completa. Come detto, per le esigenze primarie bastano un coltello seghettato a lama lunga per il pane, un coltello sempre a lama lunga ma non seghettato per la carne o grossi tagli un coltello per sfilettare il pesce e uno per sminuzzare le verdure.

Attenti a non sbagliare però perché si rischia di farsi male o di rovinare, quanto meno esteticamente, la pietanza che si sta lavorando. Il cosiddetto coltello trinciante, o da cuoco, per esempio, quello con la lama da 25-30 cm per intenderci, serve per tritare, affettare, tagliare a dadini e sminuzzare.

È sicuramente il coltello più importante di tutti quindi meglio non risparmiare all’acquisto scegliendo il più massiccio e del materiale migliore. Per i veri professionisti il consiglio è quello di averne due, uno per i crudi e uno per i cotti così da evitare contaminazioni.

Il secondo coltello fondamentale è il Santoku, è privo di punta, e serve soprattutto per le verdure e per i tagli di precisione. È chiamato anche “all’orientale” perché nei paesi orientali, facendo largo uso di verdure, equivale al nostro coltello da cuoco.

Poi c’è il boucher che ha una lama rigida e lunga con una punta curva e affilata che va dai 9 ai 15 cm, e serve soprattutto per disossare carne e pollame.

C’è infine lo speluchino, a lama sia dritta che ricurva. Quello a lama dritta viene usato per tagliare frutta, verdura, carne e formaggio mentre quello a lama curva è specializzato per sbucciare e pelare.

Per capire bene come usare un set di coltelli è importante conoscere i materiali con cui vengono utilizzati. L’acciaio, per esempio, è il materiale più antico utilizzato per questo scopo, soprattutto nella versione al carbonio. Su http://coltellidacucina.info/set-coltelli-cucina/ trovate informazioni più dettagliate proprio sui set da cucina.

È il più semplice da affilare rispetto ad altri coltelli e per questo è sempre affilatissimo e il risultato sembra apparentemente il migliore ma, purtroppo, è molto vulnerabile alla ruggine e spesso rilascia un sapore ferroso al cibo. Aspetto, quest’ultimo, che va assolutamente evitato. Per questo spesso si preferisce l’acciaio inossidabile, il cosiddetto INOX. C’è poi la relativa novità dei coltelli in ceramica.

Non essendo metallica la lama non si corrode e non rischia di ossidare alcuni ingredienti (le verdure, ad esempio). L’aspetto negativo, però, è che sono molto più fragili rispetto a quelli in acciaio e quindi hanno bisogno di maggiore cura.

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *