Roger Taylor: “La mia avventura nei Duran Duran”
Pubblicato da Piero Vittoria
8 settembre 2011 alle 19:04

I Duran Duran tornano a calcare i palchi di tutto il mondo dopo un’estate molto travagliata. Come noto, i problemi alle corde vocali del cantante Simon Le Bon avevano portato la band inglese al forzato annullamento del tour, che avrebbe dovuto toccare anche l’Italia lo scorso luglio. ‘All you need is now World Tour’ partirà da Everett il 23 settembre, anticipato però da quattro show ‘di riscaldamento’ in piccoli spazi inglesi. Il primo live, andato in scena a Bournemouth, ha fugato ogni dubbio: Le Bon è di nuovo in forma smagliante. Solita carismatica presenza scenica, ma soprattutto una recuperata estensione vocale che ha tranquillizzato tutti. Insomma, una serata per veri fans. Questa la nostra intervista con Roger Taylor, batterista del gruppo.
‘All you need is now’ segna un deciso ritorno alle radici dei Duran Duran, ai suoni che fecero la vostra fortuna negli anni ’80, ma anche un desiderio di incontrare uno stile musicale più moderno. Come mai questa scelta?
L’idea di Mark Ronson era quella di riportare la band al suo sound originale, a quello cioè degli anni ’80, ma anche di dare al tutto un tocco più contemporaneo.
Riprende finalmente il vostro tour mondiale: ci saranno sorprese per i vostri fans? Sappiamo che avete provato tante canzoni, fra cui ad esempio ‘Shadows on your side’…
Sì, è vero: in sala prove abbiamo suonato anche ‘Shadows on your side’. In realtà, ogni sera non sappiamo mai cosa andremo a proporre al nostro pubblico finché non siamo su un palco: abbiamo l’abitudine di discutere della tracklist anche fino a un’ora prima del concerto. Dunque, potrebbe risultare anche per noi una sorpresa ciò che vedrete nelle prossime date! La cosa certa è che effettivamente abbiamo provato canzoni più particolari rispetto al nostro usuale repertorio, e c’è la possibilità che vengano eseguite live.
Chi di voi decide la tracklist di un concerto?
Decidiamo tutti insieme in maniera democratica. Nessuno di noi arriva e dice: ‘Si suona questo o quello’. Negli ultimi anni abbiamo anche proposto brani tipo ‘Election day’ o ‘Serious’, facendo cioè scelte più mirate.
Tornando all’album, c’è una canzone che preferisci?
Amo ogni sua traccia. Mi piace molto la title track perché lo rappresenta al meglio: è moderna, ma allo stesso tempo nei cori ricorda i nostri esordi.
Com’è nata ‘Mediterranea’?
Noi scriviamo le canzoni come le band facevano quarant’anni fa, sul modello dei Beatles. Andiamo in studio e nasce tutto lì: facciamo jam session, Simon magari arriva con una melodia e poi comincia a metterci su delle parole.
In quale dei brani del disco c’è tutto il tuo cuore?
Forse in ‘Before the rain’, perché le sue atmosfere mi riportano ad alcune delle nostre più profonde composizioni come ‘The chauffeur’ o ‘Tel Aviv’.
Avete girato nei mesi scorsi un video per ‘Girl Panic’. Quando lo potremo vedere?
Non so in realtà quando uscirà: credo in autunno, forse poco prima del tour inglese.
Cosa puoi dire delle condizioni fisiche di Simon Le Bon per rassicurare tutti i fans?
Le cose vanno decisamente molto meglio: sta tornando al 100% delle sue potenzialità e, ovviamente, siamo tutti contenti di questo!
Da anni ti vediamo in giro per il mondo in una veste diversa, cioè come dj: il tuo stile è, a mio giudizio, un riuscito incontro fra pura elettronica, tendenze del momento e reminescenze anni ’80. Sei d’accordo?
Mi piace proporre la musica che amo veramente: questo è il mio concetto di dj set. Non mi rivedo in uno stile particolare. Suono anche un paio di remix particolari di brani dei Duran Duran.
Quando rivedremo i Duran Duran in concerto in Italia?
Non so dare una risposta precisa, stiamo riprogrammando tutto il tour: vogliamo veramente tornare da voi presto, ma non so dirvi ora quando sarà possibile, forse nella prossima primavera o in estate. Potrei venire da voi più spesso a fare dj set ora che sono più libero, ma in realtà sto per tornare al mio vero lavoro da musicista.

1 commento a “Roger Taylor: “La mia avventura nei Duran Duran””
Beh, la prospettiva di aspettare ancora un annetto circa non mi alletta molto, sono delusa soprattutto dal fatto che un tour che è stato interrotto mentre i DD erano già in Europa (Cannes se ricordo bene) invece di ripartire da dove era stato interrotto venga ripreso dall’America, (dove i DD avevano già fatto una serie di concerti in precedenza) insomma i fans dovrebbero avere gli stessi diritti sia in Europa che negli States no??? e io di aspettare ancora la prossima estate proprio non ci sto! è l’unico periodo dell’anno in cui posso organizzarmi delle vacanze dopo un intero anno di lavoro (di mio marito) ma senza di lui dove vado??? spero che si anticipino almeno alla primavera quindi….